La fregola del milanese imbruttito

Una pagina Facebook da quasi 500.000 follower, il blog di MilanoMilano più popolare del web. Gli affari vanno bene. Tra un fashion show e un press day siamo riusciti a intercettare il Milanese Imbruttito mentre azzannava una tartina al salmone seduto al bancone del caffè Trussardi.•••

La fregola dell’orologio

Sono nata in una famiglia così puntuale che per bilanciare i minuti di ritardo della popolazione media mi sono dovuta sacrificare. Se mia madre si limita a spaccare il secondo, mio padre esce in anticipo anche quando non c'è nessuno che lo aspetta.•••

THE WRISTWATCH FREGOLA

I was born into a family that’s so punctual I had to sacrifice myself just to bring us into line with the average. And if my Mom splits seconds, my Dad leaves the house early even when there's no one waiting for him. Now that he’s retired he gets a kind of intellectual-pride kick out of being first in line at the post office.•••

La fregola degli stivaletti pelosi

I giorni della merla. Non ho mai capito se siano gli ultimi tre giorni di gennaio o se si mangino anche i primi di febbraio. Mi sono sempre immaginata questo povero uccello-femmina, la merla, rintanato in qualche cunicolo sul tetto ad annerire in attesa del disgelo. Almeno, questa è la leggenda che ho trovato su internet•••

THE FURRY BOOTS FREGOLA

The days of the merla. I never did work out whether they are just the last three days of January or if the first few days of February sneak in there too. I’ve always pictured that poor little blackbird-hen, the "merla", holed up in some chimney turning black and waiting for the earth to thaw. Well anyway, that's the tale I found on internet•••

La fregola della bella addormentata

C'era una volta. Ogni fiaba inizia così, al passato. Forse perché l'imperfetto ha il potete di rendere le cose perfette, come apparivano da bambine. E la stanza, dopo cena, si popolava di elfi, nani, folletti, gnomi e specchi parlanti•••

THE SLEEPING BEAUTY FREGOLA

Once upon a time. Fairytales always start like that, in the past. Maybe because the imperfect tense is capable of making everything perfect, like it seemed when we were kids. And after dark the room was taken over by elves, dwarves, gnomes, pixies and talking mirrors. Monsters under the bed, wizards in the closet, queens, princes, witches and princesses lying on the carpet•••

La fregola della rosa

Per giorni si preparano a essere belle. Scelgono a uno a uno i propri petali, per non uscire sgualcite come papaveri. Orgogliose, altere, si ergono al cielo consapevoli della propria bellezza. Le più affascinanti tra i fiori, ma anche le più pericolose. Hanno fatto innamorare principi e arrossire principesse•••

THE ROSE FREGOLA

For days they get ready to look their best. Selecting each single petal, making sure that they don’t come out crumpled like poppies. Proud, haughty, they rise to the sky, aware of their beauty. The noblest of flowers, and the most dangerous. They have caused princes to fall in love and princesses to blush•••

LA FREGOLA DELLA SCIARPA

La sciarpa è uno di quegli oggetti che ci causa la paresi maschillo-facciale ogni volta che qualcuno ce ne regala una. Di solito succede a Natale, quando qualche parente indeciso tra un tritacarne portatile e un puzzle per adulti, alla fine si presenta con un classico. Una sciarpa. Inutile. Se, però, siamo noi ad adocchiarla in un negozio, la sciarpa diventa quel pezzo di abbigliamento fondamentale di cui non possiamo fare a meno per tutto l'inverno. Che, se la dimentichiamo a casa, ci sentiamo nude, come se fossimo uscite in mutande, e perse, come se ci mancasse la borsa con dentro il senso dell’orientamento.•••

LA FREGOLA DELLO YETI

A pelo lungo o rasato. Di volpe o di lapin. Vera o finta. Nuova o vintage. Nera o full color. Lunga o mini. Bianca o pastello. Eco o low. La fregola di oggi è andarcene in giro facendo leggenda, imbacuccate come Brigitte Bardot o Marilyn Monroe in un folto cappellino o in un lanoso cappottino.•••

LA FREGOLA DEI SANDALI

Nasce un po' dall'incontro con certi rari esemplari dalla suola a carro armato che vivono a metà di Via Montenapoleone, un po' dalla pigrizia, per colpa (o per merito) della quale, un branco di sandali estivi pascolano ancora in giro per casa: zeppe accucciate nella scarpiera, chanelline rintanate nell'armadio, plateau in letargo sotto il letto. Chi più chi meno, in attesa di migrare nei bauli del cambio di stagione.•••