LA FREGOLA SLEEP NO MORE

Un hotel che non è più un hotel. Attori senza palcoscenico. Un pubblico libero di vagare nello spettacolo. Se per il ponte siete a New York non potete perdervi il Macbeths più originale del teatro. All’entrata del McKittrich Hotel, nel Meatpacking, •••

LA FREGOLA SLEEP NO MORE

A hotel which is no more. Actor with no stage. An audience free to wander in the show. If for the long-weekend you’re in New York you can’t miss out on the most original of Macbeths. At the entrance of the McKittrich Hotel, in Meatpacking District, you’ll be handed a white mask•••

LA FREGOLA DELLA SALOPETTE

LA FREGOLA DELLA SALOPETTE. La salopette è come la fede: o ce l’hai o non ce l’hai. Lasciando stare le atee e le agnostiche, che rifiutano questo tipo di abbigliamento, analizzeremo lo stile delle ortodosse, tra le quali campeggia sempre qualche protestante. •••

LA FREGOLA DEGLI ORECCHINI DA ELEFANTE

LA FREGOLA DEGLI ORECCHINI DA ELEFANTE. La forza di attrazione tra il pianeta donna e il pianeta orecchini subisce variazioni esponenziali tra i tredici e i trent’anni. Di solito passiamo dalle farfalline al rifiuto ideologico, da tre fori nell’orecchio ai cerchi, dal piercing ai pendenti gitani, dagli orecchini bon ton a un pendente solo fino a raggiungere l’astinenza e poi ricominciare con le clip vistose. •••

LA FREGOLA GIALLA

LA FREGOLA GIALLA. Secondo la cromoterapia il giallo fa molto bene all’umore. E sottoforma di fregola fa ancora meglio. Dall’abito da sera ananas al jeans limone, dalla cluch al neon al blazer pastello, dallo smalto zafferano alla t-shirt ocra: più giallo è, più sole c’è. •••

LA FREGOLA DELL’OCCHIALE TONDO

LA FREGOLA DELL’OCCHIALE TONDO. Sarà stata l’aria più tiepida o il profumo dei fiori, sarà che alla radio, a un certo punto, hanno messo Piece of my heart, fatto sta che a metà ritornello, mentre guidavamo verso l’ufficio cantando a squarciagola “Oh, come on, come on, come on, come on!” una fregola anni 70 ci ha investite. •••

LA FREGOLA FUTURISTA

LA FREGOLA FUTURISTA. Noi vogliamo cantar l’amor della luce, l’abitudine all’energia e all’esagerazione. Il coraggio, l’audacia, la ribellione. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una superficie nuova: scintillante, riflettente, poliedrica.•••

LA FREGOLA DEL SALONE

Come ogni anno, all’inizio di aprile arriva la fregola del Salone. Armate delle migliori intenzioni e di un trench sulle spalle – perché si sa, al Salone piove - ci scarichiamo il programma e mettiamo giù un intellettualissimo e serratissimo itinerario: dalla Fabbrica del Vapore a Lambrate, dalla Triennale a Brera, dalla Besana all’hangar Bicocca•••

THE SALONE FREGOLA.

Like every year, at the beginning of April comes the Salone fregola. Armed of our best intentions and of a trench on our shoulders - because as everyone knows, at the salone it rains - we download the program and lay down a very intellectual and tight itinerary: from the Fabbrica del Vapore to Lambrate•••

La fregola della frangetta

Capelli lunghi o capelli corti, fronte alta o fronte bassa, shatush o non shatush, prima o poi arriva il momento di confrontarsi con l’ennesima crisi interiore: frangetta o non frangetta? Perché no, diciamo a noi stesse affacciandoci allo specchio con una ciocca tentatrice appoggiata sulla fronte. •••

THE BANGS FREGOLA

Long hair or short hair, broad forehead or lowbrow, shatush or no shatush, sooner or later comes the moment to confront with the nth life crisis: bangs or no bangs? Why not, we ask ourselves overlooking the mirror with a tempting lock placed on our forehead•••