Il #teambraghy e la fregola della corsa

Che io e lo sport viviamo in appartamenti separati, tipo io al primo piano con ascensore e lui in mansarda con accesso da scala laterale a chiocciola, non è una novità. Questa volta, però, ci siamo incontrati a metà strada in cortile, complice una vicina di Instagram di nome Elena Braghieri•••

#TEAMBRAGHY AND THE RUNNING FREGOLA

The fact that sport and I live separate lives, like I live on the ground floor and it lives on the top floor with access from a side staircase is no news. But this time we met halfway in the yard, thanks to an Instagram neighbor named Elena Braghieri•••

LA FREGOLA DELLE SCARPE A PUNTA

LA FREGOLA DELLE SCARPE A PUNTA. Le abbiamo criticate, accettate, odiate, desiderate, amate, perdonate. Armi contundenti dall’aspetto impeccabile e il tacco altissimo, alto, medio o rasoterra. Dentro la cui suola il pollice fluttuava nel vuoto e il mignolo esalava l’ultimo respiro. •••

LA FREGOLA DELLA CLUTCH

LA FREGOLA DELLA CLUTCH. L’abbiamo battezzata borsa da tavolino. Perché senza un tavolino a portata non sai mai dove mettertela. Soprattutto se in mano hai anche un cocktail, una tartina e una sigaretta. Dopo averla infilata sotto l’ascella, tenuta con due o quattro dita, a seconda dei crampi, è sul tavolino che finisce la clutch. •••

LA FREGOLA D’ORO

LA FREGOLA D’ORO. L’improvviso (sì, certo) arrivo della primavera ha riportato alla luce una fregola che avevamo sepolto per tutto l’inverno. Questa mattina abbiamo passato un’ora a setacciare l’armadio come scrupolosi cercatori d’oro del Montana e alla fine… niente: non abbiamo trovato neanche una camicetta che vagamente luccicasse. •••

LA FREGOLA TRASPARENTE

LA FREGOLA TRASPARENTE. Non è di pizzo, non è di tulle, non è di seta, né di organza o di chiffon. La fregola c’è ma non si vede. Come la scarpetta di Cenerentola, solo che invece di essere in cristallo è in puro pvc. Certo, con un paio di tronchetti di Jeffrey Campbell ai piedi, un bracciale di Christian Dior al polso, una clutch di Charlotte Olympia in mano, un chiodo di Wanda Nylon sulle spalle o un impermeabile di Valentino a prova di Catherine Deneuve addosso, il sogno si avvera comunque.•••

LA FREGOLA DEL RED CARPET

LA FREGOLA DEL RED CARPET. Anche se non ci abbiamo mai messo piede, e probabilmente mai lo metteremo, nella vita bisogna essere pronte. Nell’armadio di una donna non può mancare un abito da sera: e se passa Azzurro e ci trova in ciabatte? Chiarito ciò, pensavamo a qualcosa di molto principesco, magari di un colore-non-colore senza spalline, tipo l’abito rosa blush di Dior che aveva Jennifer Lowrence agli Oscar ma che non faccia inciampare;•••

LA FREGOLA TWIZY

LA FREGOLA TWIZY. È un po’ che ne vediamo una parcheggiata davanti all’ufficio e anche a noi è venuta la fregola di questo gioiellino-giocattolo. I motivi, in ordine sparso, sono 1) le dimensioni: la nostra Smart in confronto sembra una station wagon; 2) l’ecosostenibilità: un’auto elettrica depenna automaticamente il problema area C;•••

LA FREGOLA DI SAN VALENTINO

LA FREGOLA DI SAN VALENTINO. Meglio essere chiare fin dall’inizio: chi non festeggia, non piglia un tubo. Neanche quello dei Baci Perugina. È finito il tempo delle mele, quando giocavamo a fare le anticomformiste. Già che i 20 sono passati da un pezzo, prendiamoci i privilegi che ci spettano, oltre alle rughe d’ordinanza. •••