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LA FREGOLA DI FEDERICA B.

 

Federica non dorme mai. Non conosce la differenza tra il giorno e la notte. Si addormenta a Tokyo e si risveglia a Rio de Janeiro. Da una vita vola a 30.000 piedi di altezza. E quando scende, resta sulla Terra per poco, perché è sempre a caccia di sogni. Quello più grande l’ha catturato in viaggio da Milano a New York, chiacchierando, senza saperlo, con la sua buona stella: grazie ai consigli di un’importante giornalista di moda e al suo appoggio, Federica ha potuto sfilarsi la divisa da hostess per impugnare l’airbrush della make-up artist, sua fregola da quando gironzolava da bambina nel salone di bellezza della mamma. Aggiungi al destino un pugno di talento e una buona dose di determinazione, lascia lievitare per cinque anni e voilà: un sevizio di moda più bello dell’altro, collaborazioni con fotografi del calibro di Wayne Maser e Giovanni Gastel, editoriali per Vogue, Glamour e Vanity Fair. In ogni creazione di Federica ci sono i Paesi che ha conosciuto con la loro gente e i loro segreti. C’è la grazia delle geishe giapponesi, i colori dell’India, i sapori dell’Africa e un po’ di passato. C’è Federica ricercatrice dell’arte e del design, Federica amante della moda e Federica chef. Già, perché la hostess-make up artist piemontese è anche capace di cucinare alla perfezione: da un brasato al Barolo a una vellutata di topinambur. Qual è il suo trucco per fare tutto quello che sa fare? “Delle buone basi” dice Federica. “Su delle buone basi si può costruire il resto. “ Allora, noi, per non sbagliare, cominceremo da quelle di Armani, che illuminano il viso.

 

www.federicabello.com

 

THE FEDERICA B. FREGOLA

 

Federica never sleeps. She doesn’t even know night from day. She goes to bed in Tokyo and wakes up in Rio de Janeiro. She’s been flying at 30,000 feet for a lifetime. And when she comes down, she doesn’t stay on earth for long, because she’s always on the look out for dreams. Her biggest one came true when she was traveling from Milan to New York, chatting, although she didn’t know it at the time, to her lucky star. Thanks to some advice and support from an important fashion journalist, Federica was able to exchange her hostess uniform for a makeup artist’s airbrush, her fregola ever since she was a little girl hanging around her mom’s beauty salon. Add a pinch of talent and a healthy dose of determination to her destiny, leave it to rise for five years and voilà: one amazing fashion story after another, collaborations with photographers like Wayne Maser and Giovanni Gastel, editorials for Vogue, Glamour and Vanity Fair. All Federica’s creations give you a feel for the countries she encountered on her travels, their people and their secrets. From the grace and poise of Japanese geishas, to the colors of India, the flavours of Africa as well as a touch of the past. There’s Federica the art and design researcher, Federica the fashion lover and Federica the chef. That’s right because the Piedmontese hostess-make up artist can also strut her stuff in the kitchen: from Barolo stew to Jerusalem artichoke soup. So what’s her secret to keeping it all together? “Good foundations” says Federica. “On a good foundation you can build whatever you want.” And just to be sure we don’t mess up we’re starting off with Armani’s, skin illuminating.

 

www.federicabello.com

 

photo via federicabello.com, fashiongonerogue.com, a-night-in-wonderland, princessbinks.deviantart.com

 

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