AGENDA_COVER

LA FREGOLA DELL’AGENDA

 

Iniziare il 2015 senza un’agenda nuova è come uscire senza borsa (nuova). Dove la metti la roba che ti serve? Puoi infilare le chiavi in una tasca e i soldi nell’altra (sempre che la tua bellissima gonna a ruota ne preveda un paio e che tu abbia una casa e dei soldi). Ma il resto? Iphone, rossetto, matite, biberon, giocattoli a caso non troverebbero una collocazione. Esattamente come gli appuntamenti, i colloqui, i compleanni, le merende con le amiche, il save the date con l’idraulico e a seguire quello con Fastweb. Qualcuno ha superato l’empasse-agenda segnandosi tutto sull’iphone. Per carità, calendario perfetto sincronizzato con la posta di outlook. Ma vogliamo paragonare la tecnologia al sapore della settimana spalancata su due pagine? C’è spazio per fare e disfare, tirare righe, pasticciare, cambiare colore e umore, meditare e depennare buoni propositi, sospirare sulla possibilità di usare la matita anziché la penna. È dalle superiori che mi gusto questo momento: scegliere l’agenda nuova. Che sia gennaio o settembre (per me il vero anno nuovo inizia con la fine delle vacanze), sempre con qualche giorno di ritardo. Forse perché, inconsciamente, mi piace ricopiare gli impegni che ho preso su qualche pezzetto di carta volante in attesa del grande giorno. La mia agenda preferita, appunto perché non sono una fashion victim, è la Moleskine. Un capolavoro di minimalismo in bianco e nero che ogni anno dà libertà d’espressione agli artisti. Il 2015 è l’anno di Paolo Troilo, che oltre a essere uno dei miei più cari amici, è un pittore eccezionale. Ditemi se le sue Moleskine ulrate e laceranti in edizione limitata non sono una meravigliosa meta-fregola:

 

www.moleskine.com

 

THE DIARY FREGOLA

 

Starting 2015 without a new diary is like going out without a (new) purse. Where do you put all your stuff? Ok, you can put your keys in one pocket and your cash in the other (as long as your gorgeous circle skirt has pockets and you actually have a house and money). But the rest? Your iPhone, lip gloss, pen, baby bottles and random toys wouldn’t have a home. Along with all your appointments, interviews, birthdays, coffees with friends, the save-the-date with the plumber and the one after with the broadband company. Some girls get round the diary-impasse by saving everything on their iPhone. Which is pretty good – perfect calendar synchronization with outlook. But what’s technology when you can have the whole week in front of you on two pages? There’s room for doing and undoing, rubbing out, messing up, changing color and mood, making and crossing out New Year’s resolutions, sighing about whether to use a pencil or a pen. Ever since high school I’ve loved this moment: choosing my new diary. So whether it’s January or September (‘cos for me the real New Year begins with the end of the holidays) and always a few days late, maybe because deep down I love copying out from the scraps of paper I use before the big day. My favorite diary, because I’m not a fashion victim, is Moleskine. A masterpiece of black and white minimalism that every year gives artists true freedom of expression. 2015 is the year of Paolo Troilo, who as well as being one of my best friends, is also an exceptional painter. So take a look and let me know if his shouting and screaming limited edition series of Moleskine isn’t an amazing meta-fregola:

 

www.moleskine.com

www.lacooletchic.tumblr.com_3
www.objectswithoutmeaning.com
www.jasminedowling.com_1
www.pinterest.com_1
www.pinterest.com_2
moleskine

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