La fregola del sì, a grandi lettere

Colpa di tutte le madri, delle nonne, delle zie, delle maestre, di Cenerentola, dei film d’amore, delle serie TV. Ci convincono dell’esistenza di Azzurro prima ancora che di Gesù Bambino. Anni di elementari con l’occhio puntato verso il cielo, in attesa che nel camino ci finisca per sbaglio un cavallo bianco anziché Babbo Natale. Pomeriggi a ingoiare Tegolini con la certezza che prima o poi Big avrebbe chiesto la mano di Carrie. Che Richard Gere si sarebbe arrampicato sulla scala antincendio per vivere felice e contento con Giulia Roberts. Che Harry si sarebbe messo con Sally. Peccato per Di Caprio, fino all’ultimo avevamo sperato che non affondasse insieme al Titanic; e, va be’, in Ghost era già chiaro dal titolo che la storia non sarebbe sopravvissuta.
Dicevamo. Esclusa Candy Candy, che ha provato a dircelo in tutti i modi che non sarebbe stato tutto rosa e fiori, da quando abbiamo due anni sentiamo ripeterci la stessa profezia: ti sposerai entro i trenta. Il che, nelle nostre teste, ha alimentato l’immagine di un principe d’affari che intorno ai 29 avrebbe bussato alla porta e, in ginocchio ai nostri piedi, avrebbe sfoderato un diamante (di Chopard) insieme alla proposta.
“Andiamo all’Ikea?”. Questa è l’ultima proposta che hanno fatto a me di recente, che i trenta li ho superati da un pezzo.
Non so come siete messe voi.
Dunque, cosa deve fare una donna per poter dire Sì, cazzo, lo voglio?
Stimolare la domanda, forse. Muovere le borse? Alzare le quotazioni? O le mani?
Faccio l’ultimo tentativo con una fregola, nella speranza che illumini le idee.
Del resto le mie si sono chiarite l’altro pomeriggio sotto lampade giganti e insegne stile Las Vegas, parole incandescenti e lettere alte più di un metro e cinquanta: L’amore va preso come viene.
Anche a noleggio, se serve.
(E se serve, lo scoprirò presto).
Vi do un indirizzo: Neoretrò, Via Canonica 6, Milano.
Un posto pazzesco.
Un atelier a metà tra il retrò, il vintage e il design industriale, che oltre a vendere mobili e una varietà (industriale) di accessori, ha realizzato queste insegne luminose e si è inventato un nuovo servizio di noleggio dedicato a chi vuole sposarsi o dare feste, creare incredibili scenografie o mettere in scena follie come la mia.
Quindi, se ci andate, fra una credenza rivettata, un comodino anni ’20 e un manichino francese da acquistare per la nuova casa, troverete anche la Parola giusta per il vostro matrimonio.
E se vi viene la fregola di una lista nozze diversa, non dovete far altro che trovare una scusa.
Per farvi sposare.

THE YES! IN BIG LETTERS FREGOLA

I guess we have our moms, grandmas, aunts, teachers, Cinderella, romantic movies and TV shows to thank. For making us believe Prince Charming exists before we even believed that baby Jesus existed. All those years at elementary school staring up at the sky waiting for a white horse to land in the fireplace instead of Santa Claus. The afternoons spent stuffing our faces with Mars bars in the certainty that sooner or later Mr Big would ask for Carrie’s hand. That Richard Gere would climb up the fire escape and live happily ever after with Julia Roberts. That Harry would get together with Sally. Too bad for Leonardo Di Caprio, right until the very last we hoped he wouldn’t go down with the Titanic… and hey, in Ghost it was pretty clear from the opening titles that the relationship was never going to survive.

So, we were saying…apart from Candy Candy, who made it clear from the start that things weren’t going to be all roses, ever since we were two years old people have been repeating the same concept to us: you’ll be married before you hit your thirties. Which in our heads fuelled this picture of a 29 year old businessman prince showing up at the door, kneeling at our feet, and pulling out a (Chopard) diamond with a marriage proposal.

“Shall we go to Ikea?” was the last proposal I received, and I turned thirty a while back.

I don’t know about you.

So what does a girl have to do to say God yes, I do?

Stimulate demand maybe. Get the markets moving? Raise prices? Or your hands?

I’ve decided to play my last card with a fregola, in the hope I might shed some light on things.

And I shed some light of my own the other day under some giant lamps and Vegas style signs, shiny words and letters over a meter and a half high, with this home truth: you have to take love as it comes.

Even for hire, if needs be.

(And I’ll soon find out if needs be).

So let me give you an address: Neoretrò, Via Canonica 6, Milan.

An amazing place.

A studio that combines retro, vintage and industrial design. Where as well as selling furniture and an (industrial) range of accessories, they’ve also created these neon signs and come up with a new rental service for those like me who want to get married, give parties, create stunning set designs or stage follies like mine.

So if you go, while you’re choosing between a riveted chest, a twenties bedside table and a French mannequin for your new house, you’ll also find the right Word for your wedding.

And then if you get a fregola for an out of the ordinary wedding list, all you have to find is an excuse.

To get married.

    1. I wear Atelier Emé wedding dress

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Alessandro Lo Faro

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