Smiling Fregole – Il tè delle 23: Quello strano concetto di ordine

Quattro fidanzamenti ufficiali, due convivenze e un paio di storie da Via col vento mi hanno portato a concludere che esistono tre tipi di uomini che, fra le mura domestiche, s’impossessano del tuo: l’uomo Grande Lebowski, l’uomo Qualcosa è cambiato e l’uomo The Prestige.

 

Il Grande Lebowski si aggira per casa in accappatoio (o non) seminando con disinvoltura (per casa o non) calze puzzolenti, t-shirt da Drugo, birrette, documenti, ipad, giacche, cappotti, camicie, felpe, caricabatteria. Perde e dimentica chissà dove quasi tutto ma poi incolpa te che quel quasi tutto gliel’hai fregato. Per l’uomo Grande Lebowski Ordine e Disordine sono le due metà di un chakra indiano: da un lato tu che gli rompi le balle, dall’altro la filippina che gli sposta la roba.

 

L’uomo Qualcosa è cambiato ha un rapporto ossessivo-compulsivo con l’ordine così radicato che in confronto la casalinga di Voghera è una stagista. Per l’uomo Qualcosa è cambiato ogni cambiamento è un dramma. Una briciola fuori posto una catastrofé. Di solito la sua mania dell’ordine va a braccetto con: a) una certa ipocondria e votazione all’igiene intima (guai a usare per sbaglio il suo spazzolino da denti, potrebbe morire di crepacuore); b) la sindrome del cambusiere, del tipo che quando va al supermercato non compra un tubetto di dentifricio ma sei e li accatasta in pila nell’armadietto con le scritte Mendadent girate verso la finestra. Quando, oltre a lamentarsi di voi perché non chiudete mai il tappo e lasciate sempre la luce del bagno accesa, comincerà ad allineare gli orli degli asciugamani, meglio chiedere il divorzio: l’uomo Qualcosa è cambiato potrebbe trasformarsi da un momento all’altro nell’uomo A letto con il nemico. E tutte sappiamo come va a finire.

 

Per ultimo dio creò l’uomo The Prestige: un illusionista; un incantatore di serpenti e calzini; un Principe della sciatteria travestito da Cenerentola. L’uomo The Prestige è il più terribile, perché è davvero convinto di essere ordinato. In realtà: 1) nasconde, le mutande sporche, per esempio, dietro il cesto della biancheria; 2) accumula, come una decina di lamette che non tagliano sul davanzale della doccia; 3) non bada a pentole quando cucina e poi s’infratta al momento di pulire; 4) ed è capace di rimproverarti per due o tre (mila) vestiti abbandonati sulla poltrona del soggiorno, quando le sue Converse stanno marcendo sotto la pioggia da una settimana nel balconcino della camera.

Sì, insomma, l’uomo The Prestige è un mister paraculo da Oscar, che scompare al mattino con la borsa del computer e ricompare la sera, forse anche questa, con un mazzo di fiori. E tu ci resti legata mani e piedi a vita, in attesa del prossimo numero.

 

Sandra, Giorgio che film è? (Scoprite il concetto di ordine di Smiling is chic)

SMILING FREGOLE – TEA AT 11PM: THAT STRANGE CONCEPT OF TIDINESS

Four long-term relationships, two live-in boyfriends and a couple of Gone with the Wind affairs have taught me that guys at home fall into three categories: the Big Lebowski guy, the As Good as it Gets guy and The Prestige guy.

 

The Big Lebowski guy hangs round in his bathrobe (or not) leaving a trail of smelly socks, Drugo t-shirts, beers, letters, iPads, jackets, coats, shirts, sweaters and phone chargers all over the house. He loses almost everything he owns god knows where and then blames you for taking it. For the Big Lebowski guy tidy and untidy are like two sides of an Indian chakra: on one side you nag him to death, on the other the cleaner moves his stuff.

 

The As Good as it Gets guy’s OCD relationship with neatness is so ingrained that in comparison a desperate housewife looks like an intern. For this guy the slightest change is traumatic. One crumb out of place is an all-out catastrophe. His obsession for tidiness usually goes hand in hand with: a) hypochondria and meticulous intimate hygiene (never accidentally use his toothbrush, it could lead to heart failure); b) hording –when he goes to the supermarket he doesn’t buy just one tube of toothpaste but six, which he stores in the bathroom cabinet with the Mentadent logos all pointing towards the window. And when, as well as complaining about the fact that you never put the lid back on the toothpaste and always leave the bathroom light on, he also starts lining up the towels with scientific precision, file for divorce: the As Good as it Gets guy can transform into the Sleeping with the Enemy guy at any moment. And all we know how that ends.

 

And finally God created the The Prestige guy: an illusionist; a charmer of snakes and socks; a prince of sloppiness disguised as Cinderella. The Prestige guy is the worst kind because he actually believes he is tidy. But in actually fact: 1) he hides, his dirty underwear for example, behind the laundry basket; 2) he collects, like a dozen blunt razors on the shower shelf; 3) he uses every single pan you own when he’s making dinner and then disappears when it’s time to wash up; 4) he’s capable of getting on your case for the two or three (thousand) clothes you left on the living room chair when his Converse have been lying rotting in the rain for a week on the bedroom balcony.

The Prestige guy is an Oscar-winning smoothie who disappears in the morning with his computer bag and reappears in the evening – maybe even the same evening – holding a bunch of flowers. And all you can do is stay there, hands and feet tied up, waiting for his next trick.

 

So Sandra, what film is Giorgio? (Discover the concept of tidiness on Smiling is chic)

    1. I wear Marianna Cimini overall

      Sandra wears Marianna Cimini dress

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Arianna Bonucci

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