La fregola delle maniche complicate

Bollettino fashion: la situazione delle maniche sta letteralmente sfuggendo di mano. Mai viste tante camicie somigliare a un confuso quadro cubista, che solo per indossarle devi prendere una bussola in modo da orientare una manica, poi l’altra, persino il dietro e il davanti. Un vero e proprio manifesto del caos, del rompere gli schemi, del giro giro tondo casca il mondo e poi caschiamo anche noi nel cercare di dare un senso a una camicia. Non lo sapevate? Le cose complicate ci sono sempre piaciute. Il problema è che poi ne vogliamo almeno una con le maniche a campana, una con le balze, un’altra piena di fili da legare, anche se non si sa bene dove (a caso?); poi un’altra ancora, perché quei tagli alla Fontana erano proprio ciò di cui avevamo bisogno. Bianca, a righe, colorata, l’importante è che sia difficile da capire così com’è difficile creare un origami, che una volta finito, però, è bellissimo. Consiglio: non aggiungete, restate sul vago, fate le minimal e abbinatela a un paio di pantaloni dritti, semplicissimi per contrasto. Perché, sappiatelo, una camicia del genere non scenderà mai a compromessi. La protagonista è lei, punto.

THE COMPLICATED SLEEVES FREGOLA

Breaking news in trends: the sleeves situation is getting literally out of hand. We’ve never seen so many shirts looking like a Cubist painting, that you need a compass just to put on and work out where one sleeve goes, then the other, not to mention to tell the back from the front. A true manifesto of chaos, of breaking the rules, ring-a-ring-a-roses, until we’re the ones falling down in a desperate attempt to make some kind of sense of the shirt. Didn’t you know? We’ve always liked complicated stuff. The problem is that we then have to have at least one with bell sleeves, one with ruffles, and another with ties – even if we can’t work out which way they go. And then another one, because we just can’t live without those Fontana cuts. White, striped, colored, the main thing is that it’s as difficult to put together as an origami project, but once it’s on it looks exquisite. Some advice: don’t add anything else, keep it vague, stay minimal and team with a pair of simple, straight pants as a contrast. Because you have to know, a shirt like this will never compromise. She’s the leading lady, period.

    1. Written by Martina Antongiovanni

      Photo via collagevintage.com, le21eme.com, pinterest.com, simplycynthi.hu, theverygirl.com, vogue.es,  vogue.it

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