Fregole Somewhere: C’è Posta per Puglia.

Questa è una lettera d’amore indirizzata alla nostra adorata terra, la De Puglia Madre per eccellenza, dove crescono i pomodori più rossi, gli olivi più intrecciati, e, ogni volta che la si lascia, cresce subito anche la voglia di tornarci.

 

C’è chi ci viene per ballare la Pizzica, chi perché va di moda avere un trullo, chi per affittare un letto sul balcone a Gallipoli a Ferragosto, chi per vedere apparire la Madonna che fa visita al Duomo di Lecce, chi per farsi il selfie dalla scogliera più bella del mondo – quella di Polignano – e chi perché ad Agosto non può essere altrove, perché il richiamo della terra è troppo forte e suona tipo: Spezzat di gambe, qua devi venire.

 

L’ospitalità della gente dopo pochi secondi rasenta già lo stato di famiglia: siete atterrate da 5 minuti e già avete un pezzo di focaccia barese in mano, rigorosamente del panificio Montecristo di S. Giorgio.

Tranquille, sappiate che non potrete andarvene senza assaggiare le orecchiette alle cime di rapa con l’alicetto e le “bombette” di Zio Pietro a Cisternino il panino col polpo arrosto della Cooperativa di Pescatori di Torre a Mare, la Torta Crepes di Dentoni a Torre dell’Orso e se non avete fatto l’aperitivo al tramonto al trabucco da Mimì a Peschici.

Per le più fashion victims come noi, alla lista aggiungiamo un bikini handmade da Cheeky-Pay a Lecce: e visto tutto quello che vi siete divorate, meglio prendere il sotto di 1 taglia in più!

 

Qualcuno penserà che siamo un pò fissate con il mare, ma avete visto che mare c’è? Noi che essendo nate qui, siamo ormai esperte di trasparenza dell’acqua – neanche fossimo l’ufficio igiene che assegna le Bandiere Blu – non possiamo far altro che rimanere a bocca aperta per la centesima volta di fronte all’acqua iridescente di Torre Lapillo, nella quale sembra ci sguazzino gli unicorni.

Per non parlare del #PantonePuglia o “ricamo della foresta”, come lo ha definito un bravissimo fotografo: quando il sole tramonta mai discreto, facendo il suo showdown di pantoni pugliesi che levati e gli ulivi secolari gli fanno una standing ovation, qualcuno fa anche l’inchino per quanto è intrecciato. Un secondo dopo Instagram si riempie dello stesso tramonto visto da est ad ovest, dall’Adriatico allo Ionio, da capo d’Otranto ad Ohhhhhstuni, immancabilmente taggato #weareinpuglia.

 

Ma non vogliamo spendere due parole su Ostuni? Se non ci andate in bianco con un vestitino all’uncinetto comprato in una boutique di Otranto siete out! Come fate poi a farvi fare una foto contro le case di calce bianca, così da creare quell’effetto ton sur ton che vi fa sembrare di essere una testa che galleggia nel vuoto? (per capire cos’è una “testa che galleggia” guardate @heels_and_ havaianas su Instagram). Per non parlare delle porte azzurre che creano l’illusione di infinity door con il cielo, che si presenta ogni giorno immancabilmente azzurro. Che noia tutto questo bel tempo, non si può neanche essere depresse!

 

Alberobello, poi, non è più in provincia di Fasano, ma fa provincia con la Florida. Sono così tanti i turisti, che la lingua che si sente parlare per strada è l’americano, ovviamente per nulla compreso dagli abitanti autoctoni, che al massimo, ad ogni richiesta di indicazioni, rispondono offrendo un caffè e un cantuccino. Basta accettarne uno che scatta anche l’invito a pranzo.

 

E le chiesine di pasta di zucchero ce le possiamo dimenticare? Andate a cercare quella bomboniera di San Michele in Frangesto, fatta apposta per le bambole, costruita su un teatro panoramico che si affaccia sulla Valle d’Itria, noi ci abbiamo lasciato il cuore.

 

Alle pendici della Valle d’Itria poi, tra trulli bianchi e ulivi secolari, si nasconde una gemma di raffinatezza e altissima pugliesità, Borgo Egnazia, un autentico borgo pugliese, che spicca per unicità nell’area delle 100 masserie bianche della zona di Fasano. Non lo troverete mai, l’hanno nascosto in un labirinto di muretti a secco, circondato da una barriera invalicabile di fichi d’India spinati, nonché di ulivi intrecciati così uguali da farvi perdere l’orientamento. Se per caso, invece, riuscite a trovarlo e avete l’onore di accedere a una delle feste tradizionali, come per esempio quella del pomodoro, dove vi faranno assaggiare le bombette di Cisternino e una reinterpretazione particolarissima di un dolce a base di pomodoro, il tutto condito dalla musica folk dei Terraross, l’unico problema poi sarà quello di tornare a casa!

 

Se siete ancora più a sud invece, dalle parti di Otranto, nel profondo salento, la Masseria Muntibianchi (che prende il nome dal particolarissimo suolo chiaro – perché essere già bellissima di suo era poco, ci voleva pure un terreno bianco a renderla ancora più elegante!), è circondata da ulivi secolari, dai quali produce il proprio olio e le foto che vengono al tramonto negli uliveti sono da + di 200 likes su Instagram. Ah, se il menù vi propone le violette di Gallipoli, non vi spaventate, non servono fiori da mangiare, ma buonissimi gamberetti super pregiati, cucinati con le sagne fatte in casa, che ce li sognamo ancora la notte!

 

E senza accorgervene anche questa estate è finita.

 

Mettete piede in aeroporto e parte in automatico nella testa la canzone di Caparezza “Vieni a ballare in Puglia”, “ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te, e subito penso che potrei morire insieme a te lalalalala”.

Dopo 10 anni, ogni volta che saliamo in aereo scattano gli occhiali da sole per coprire il mascara che cola. Sembra che il maestrale stia facendo sventolare le bandiere come fazzoletti per salutarvi e dall’alto le onde del mare vi fanno ciao.

 

Grazie Puglia, anche quest’anno sei stata poesia. E hashtag.

FREGOLE SOMEWHERE; YOU'VE GOT MAIL, PUGLIA.

This is a love letter to our beloved land, the De Puglia Madre par excellence, where the more red tomatoes grow, the more intricate olive trees. And every time you leave, the desire grows to go back.

 

There are those who come here to dance the traditional Pizzica, those who want to have a trullo because it is so hot right now, those who want to rent a bed on the balcony in Gallipoli at Ferragosto or to witness the appearance of Madonna at the Duomo of Lecce; those coming in order to take a selfie from the most beautiful cliffs in the world – those of Polignano – and those who come because in August you just cannot be elsewhere – the voice of the land is too loud and it sounds like: “Here is where you have to come, even with broken legs!”

 

After a brief moment the hospitality of local people already reaches family status: you have arrived 5 minutes ago and you already hold a piece of focaccia in your hand, straight from the Montecristo bakery in St. George. And you cannot leave without having tasted the orecchiette (a classic Apulian pasta shaped like little ears) “alle cime di rape”, of course with “alicetto”, the traditional “Bombette” at Zio Pietro in Cisternino, and the roasted octopus sandwich of the Fishermen’s Cooperative at Torre a Mare, the Crepes Cake by Dentoni at Torre dell’Orso, or the sunset aperitif at the trabucco chez Mimì at Peschici Gargano. And, for the most extreme fashion victims like us, we add to the list a handmade bikini by Cheeky-pay in Lecce, better take it one size bigger after all that you have stuffed your stomach with!

 

People think that we have some kind of obsession with crystal clear waters, but haven’t you seen the sea today? Being born here, we are very well acquainted with the water’s transparency, similar to the local authorities when they assign the Blue Flag (a sign for clear waters). We cannot help remaining speechless for the hundredth time in front of the spectacular, iridescent water of Torre Lapillo, in which unicorns usually go swimming. Honestly so it seems!

 

Not to mention the #PantonePuglia or the “embroidery of the forest”, as a great photographer once has called it: when the sun, never quite discreet here, makes his showdown of Puglia’s pantoni, and centuries-old olive trees give standing ovations, some of them even bowing from how much they are twisted. A few seconds later, Instagram is filled with pictures of the same sunset, seen from east to west, from the Adriatic to the Ionian, from cape Otranto to Ohhhhhstuni, inevitably tagged #weareinpuglia.

 

And don’t we want to waste two words on Ostuni? If you go there and you do not wear a white, crocheted dress bought in an Otranto boutique you are out! Cause how would you then take a photo of the white lime houses of Ostuni in order to create the ton sur ton effect that makes you seem to be a head floating in the vacuum? (To understand what a “floating head” looks like, check @heels_and_ havaianas on Instagram). Not to mention the blue doors that create the illusion of an “infinity door” with the sky, which is unavoidably blue every day. What a bore everyday, the same blue sky! You cannot even be depressed!

 

Alberobello instead is no longer in the province of Fasano, but Florida. There are so many tourists that the language spoken in the streets is American, of course not understood at all by the indigenous inhabitants, who whatever indication they are asked for, simply reply by offering a “coffee and cantuccino” by default. Whoever accepts, gets invited to lunch, too.

 

And can sugarpaste churches be forgotten? Go to the San Michele in Frangesto, more a bonbonniere than a church, made for dolls and built on a panoramic theater overlooking the Itria Valley. We left our hearts there.

 

On the slopes of the Itria Valley then, among white trulli and secular olive trees, lies a gem of refinement and high “pugliesity”, Borgo Egnazia, an authentic traditional village, that stands out for uniqueness in the area of the 100 white farmhouses in the Fasano territory. You will never find it, as it lays hidden in a dry maze labyrinth, surrounded by an indestructible barrier of prickly pears, as well as identically twisted olive trees, to confuse your sense of orientation. If by chance you can find it and have the honor of accessing one of the traditional festivals, such as the tomato feast, where you will taste “bombette” from Cisternino, and a very particular reinterpretation of a tomato dessert, the entire thing flavoured by the spicy folk music of the Terraross, then the problem will be that you do not know how to get back home!

 

If, instead, you are further south, around Otranto in the deep Salento, the Masseria Muntibianchi (which takes its name from the particular blank ground – as if being beautiful was not enough, it also needed a white soil to make it even more elegant!) is surrounded by hundreds of ancient olive trees, from which it produces its own oil as well as the pictures that you can take at sunset – they are of the kind that bring you +200 likes on Instagram. Oh, and if the menu proposes you the Gallipoli violets, do not be frightened, you won’t be served flowers to eat, but very high quality shrimp, cooked with homemade “sagne”. We still dream of them overnight!

 

And then, without even realizing it, also this summer has come to an end.

 

We get to the airport and the Caparezza song automatically starts playing “Come dance in Puglia” in our head – “I always bring you in my heart when I go away, and immediately I think I could die without you, and immediately I think I could die with you! Lalalalala…”  After 10 years, every time we step on the plane to leave, sunglasses fall down on our eyes, in order to cover the mascara running. It seems to you that the maestrale is waving flags as hankies to greet you, while from above, the sea waves its goodbye.

Thanks Puglia, also this year you have been poetry. And hashtag!

    1. Written by Mari Lacedra

      Photo via tripadvisor.com, Borgo Egnazia, instagram.com/luigimartina, instagram.com/heels_and_havaianas

       

you may also like:

LEAVE A COMMENT