La fregola della Provenza

Dove dormire: Mas d’Arvieux, a Tarascon, a pochi chilometri da Avignone. Siamo finiti per caso in questo antico maso provenzale ma non volevamo più andare via. Una specie di castello con piscina dal gusto shabby, arredato e gestito da una fantastica giovane coppia con tre figli e tre cani, un gatto e un cavallo. Dove la sera gli ospiti mangiano e chiacchierano a un unico tavolo gustando il gazpacho preparato da Fabien e sua moglie. Dove oltre la mezzanotte si sorseggia Cognac e si sparano cazzate. Dove la mattina si fa colazione con brioche appena sfornate e marmellata di fico fatta in casa. Dove ci si riposa, si ride, si sogna, si ascolta buona musica e si fa l’amore.

 

Cosa vedere: Avignone, Arles, Gorde, l’Isle sur la Sorgue. Quattro piccole cittadine dove ogni scorcio è una fotografia, ogni pezzo di muro è elegante, ogni mercatino è buono. Per comprare: dozzine di mobili e piatti antichi, quintali di stoviglie, sgabelli, vasi, lavanda, saponi o una voliera per uccelli da trasformare in lampadario.

 

Cosa e dove mangiare: fois gras come se piovesse, formaggio di capra, tatin di pomodorini confit e laperaux. Champagne a fiumi. Olive picholin e Mojito per aperitivo. Il miglior ristorante dove siamo stati e che vale la pena provare si trova a Isle sur la Sorgue: Cafè Fleurs. Prenotate un tavolo entro le 9.30. E cercate di arrivare entro le 9.30. Sono un po’ fiscali.

 

Come vestirsi: il più francese possibile. Salopette, camicie a quadretti, cappello di paglia, jeans a vita alta come Brigitte, occhiali da sole anni ’60, crop top bianco, un paio di Castaner scamosciate ai piedi, il vento fra i capelli. Obiettivo: ottenere quell’aria maledetta e svampita insieme, come se in voi convivessero Christiane F. e Lori Del Santo.

 

Da evitare: i figli. Perdonaci, bambina mia, ma avevamo davvero bisogno di una vacanza.

THE PROVENCE FREGOLA

Where to stay: Mas d’Arvieux, Tarascon, a few miles from Avignon. We came across this old Provençal farmhouse by chance and ended up wishing we never had to leave. A kind of shabby-chic castle with a swimming pool, decorated and run by a fantastic young couple with three kids, three dogs, a cat and a horse. A place where in the evening guests eat and chat around one big table, dining on gazpacho prepared by Fabien and his wife. Where you can sip cognac and talk bullshit after midnight. And eat freshly baked brioche and homemade fig jam for breakfast in the morning. Where you can chill out, laugh, dream, listen to good music and make love.

 

What to see: Avignon, Arles, Gorde, l’Isle sur la Sorgue. Four small towns where every view is picture perfect, every last stone of every wall is chic, every market is great. For finding: dozens of pieces of furniture and antique dishes, tons of tableware, stools, pots, lavender, soaps or a bird cage you can make into a lampshade.

 

What and where to eat: foie gras like there’s no tomorrow, goat’s cheese, confit and laperaux tomato tatin. Rivers of champagne. Olive picholin and Mojito aperitifs. The best restaurant we went to and that is worth trying is in Isle sur la Sorgue: Cafe Fleurs. Book a table by 9.30. And try to get there by 9.30. They’re a little strict.

 

How to dress: as French as possible. Overalls, checkered shirts, straw hat, Brigitte style high-waisted jeans, 60’s sunglasses, white crop top, a pair of suede Castaner on your feet, the wind in your hair. Goal: take on a motherfucker/airhead attitude, like you’re a cross between Christiane F. and Lori Del Santo.

 

Things to avoid: the kids. Forgive us little girl, but we really needed a vacation.

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Daniela Zuccotti

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