La fregola delle maniche a caramella

Non c’è cosa più sbagliata del pensare che le maniche possano essere in un solo modo, cioè semplicemente e noiosamente maniche: lunghe, corte o a tre quarti, lisce e dritte con qualche raro (rarissimo) sprazzo di originalità. Invece pare che cambiando la forma si trasformi anche la sostanza, se non l’abito intero, che può passare da noioso a innovativo a suon di tessuto nelle parti alte. Così le maniche di questa primavera sono belle, divertenti, evocano le fiabe e si chiamano maniche a caramella. Come poteva non venircene voglia? Solo per il nome, perché se le fregole si ispirano ai bonbon diventano doppiamente irresistibili. Sulle passerelle ne sono passate per tutti i gusti: camicia rosa fragola da Fendi, vestito grigio lavanda da Céline, latte-menta da Lanvin.  E dato che sopra è tutto maxi, per contrasto le indossiamo con qualcosa di minimal, come una mini gonna o dei mini shorts più mini bag dove entreranno giusto delle mini caramelle, quelle vere.

THE CANDY SLEEVES FREGOLA

If you think there’s only one way for sleeves, plain and simple: long, short or three-quarter, smooth and straight with the odd rare (almost nonexistent) twist, you couldn’t be more wrong. It looks like changing the shape can also update the form, if not the entire outfit, taking your top half from dull to bang on trend to the tune of extra fabric. So sleeves for this spring are pretty, fun, fairytale-like and called candy sleeves. And could we resist indulging? Not least because of the name, we all know that bonbon-inspired fregole are twice as nice. There was something to suit all tastes on the catwalk: Fendi’s strawberry pink blouse, Céline’s lavender gray dress, murray-mints from Lanvin. And because the top half’s all about maxi, as a contrast choose a minimal bottom half, like a miniskirt or minishorts and a minibag, just perfect for stuffing in some mini candy…the real stuff this time.
    1. Written by Martina Antongiovanni

      Photo via pinterest.com, m.weheartit.com, collagevintage.com, vogue.com

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