La fregola del luna park

La ruota panoramica affacciata sul cielo, gli autoscontri, la casa dei fantasmi, il galeone dei pirati, le montagne russe, le mele caramellate, lo zucchero filato che si appiccica alle labbra.

Il luna park è uno stato mentale. Un braccio meccanico che solleva i pensieri e li lancia in aria lontano dal corpo. L’aumento del battito cardiaco. Gemiti di piacere nel procurarsi le vertigini. Benvenuti in un luogo nel quale non esiste il senso degli a capo. E la paura non ha come obiettivo la sopravvivenza ma è governata dall’impulso di ridere. Nessuna differenza di colore, classe, età o religione. Siamo tutti uguali davanti alle giostre. Con gli stessi diritti, gli stessi sogni e le probabilità che si avverino. A L.A. come all’Idroscalo.

Certo, poi c’è chi si mette la prima cosa che capita per salire sul rollercoaster e chi passa ore a prepararsi davanti allo specchio anche per prendere i calci in culo. Indovinate chi.

THE FUNFAIR FREGOLA

The Ferris wheel on a blue sky background, the dodgems, the haunted house, the pirate ship, roller coasters, toffee apples, cotton candy getting stuck to your lips.

A funfair is a state of mind. A piston powered arm that lifts up your thoughts and flings them far from your body. Your heart pumping fast. Sighs of dizzy pleasure. Welcome to a place where there is no sense of starting afresh. And fear isn’t there to keep you alive but is governed by an uncontrollable desire to burst out laughing. A place where creed, color, age and religion don’t matter. We’re all equal before a fairground ride. With the same rights, the same dreams and the same chances they’ll come true. From LA to Brighton Pier.

Of course, some people throw on the first thing they come across to ride the rollercoaster and others spend hours in front of the mirror just to get kicked in the ass. Guess who.

    1. I wear Ultàchic skirt, Adidas Superstar sneakers, PLV 10 gr d’amore necklace

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Directed by Williams Tattoli

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