Smiling Fregole – Il tè delle 23

Sandra prepara insalate di matematica, io non digerisco neanche una divisione. La prof. fa gli swap party, io l’ultima volta che sono andata a una festa non me la ricordo. Io sottraggo, a lei Less is more una cippa. (cit.) Però in comune abbiamo molto. E non è quanti vestiti, scarpe o borse compriamo durante l’anno (sicuramente più di quelli che riusciamo a stipare nell’armadio), né il fatto che abbiamo scavalcato i vent’anni da un secolo, né che ci piace fare il taglio e cucito davanti a una tazza di tè o, ancora, la tendenza a dare i numeri. Parlo di una certa leggerezza. Di spirito. Di blog (il suo è divertentissimo, andatelo a vedere!). Di vita. Di bilancia no, ovvio, il té va ammazzato con i biscotti al burro.

 

Portiamo le stesse lenti a contatto, insomma, attraverso le quali cerchiamo di leggere e raccontare la moda ma anche di vedere Dallunedìalvenerdì a targhe alterne. Perché prendersi sul serio è noioso, sorridere è molto più chic. (O fare a pugni, aggiungerei io, non si sa mai.)
Quando ci siamo conosciute, a Firenze, non sapevamo che saremmo diventate amiche. Né che un anno dopo avremmo deciso di fare due chiacchiere alla Nazione dentro due gonne da Cenerentola – versione post Fata Madrina.
Ma tant’è. Eccoci sedute per terra a presentarvi la nostra nuova rubrica sull’amore: Il tè delle 23.

 

Un appuntamento mensile per il taglio e il cucito. Un posto a turno (Fregole e Smiling is chic, da qui Smiling Fregole), dove sfogarsi, prendersi in giro, (s)parlare di uomini e dare un senso a tutte quelle cose inconcepibili che fidanzati e mariti fanno in casa, come lanciare i calzini puzzolenti a pochi metri dal cesto della biancheria sporca, così respirano; non farci il regalo a San Valentino perché è una festa “commerciale”; mettere in scena una semi tragedia aristotelica soltanto perché gli chiediamo di farci una fotina o due(mila) da postare su Instagram. E molto altro ancora.

 

Del resto, l’amore non è tutto rose e fiori. Ci sono anche le righe, gli scacchi, il tartan, le stampe, i pois… e chi meglio di una donna è capace di ricamarci sopra? Forse due.

THE SMILING FREGOLE – TEA AT 11PM

Sandra makes math salads, I can’t even digest short division. She holds swap parties, I don’t remember the last time I actually went to a party. I understate, she’s the “antithesis of Less is more”. But we still have a lot in common. And not just all the clothes, shoes and bags we buy (definitely more than that we can cram into our closets), or the fact that we turned twenty like a century ago, or that we love a good old chitchat over a cup of tea or even the tendency to be a bit crazy. I’m talking about a certain lightness. Of spirit. Of blogs (hers is great fun, check it out!). Of life. Not of weight of course, we serve our tea with butter cookies.

 

In short, it’s through the same contact lenses that we try to view and talk about fashion, but also to see life from a different angle. Because taking yourself seriously is boring, smiling is much more chic. (Or fighting, I might add, if that’s your cup of tea.)

 

When we met in Florence we never thought we would become friends. Nor did we imagine that a year later we would be chatting to the Nazione newspaper in two post-Fairy-Godmother-Cinderella-skirts.

 

But here we are sitting on the floor ready to introduce our new column on love: Tea at ​​11pm.

 

A monthly forum of chitchat. Where we take it in turns (Fregole and Smiling is chic – aka Smiling Fregole), to vent, make fun of, talk (badly) about guys and make sense of all those ludicrous things that boyfriends and husbands do at home, like throwing smelly socks a few meters from the  laundry basket, so they can breathe; not getting us a gift on Valentine’s Day because it’s  too ‘commercial’; staging an Aristotelian tragedy just because we ask them to take a picture or two (thousand) to post on Instagram. And much more.

 

After all, love isn’t always a bed of roses. There’s also stripes, checks, tartan, polka dots … and who better than a woman to sew them? Maybe two.

    1. We wear Ultràchic pink long skirts

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Giorgio Leone

      Illustration via Saltwater Designs, illustrationserved.com, zugalerie.blogspot.fr

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