La fregola quattrocchi

Tutte d’accordo: sia che abbiate la vista da falco pellegrino, sia che di secondo nome facciate Quattrocchi dalla terza elementare, indossare un paio di occhiali da vista darà sempre quel tocco che nemmeno noi, dopo anni di studiate fregole, riusciamo a spiegarvi. Esistono talmente tanti modelli che ne abbiamo scelto uno solo soltanto: dalla montatura di metallo sottile, impalpabile, quasi un vedo non vedo sufficiente a dare quel famoso tocco in più di cui sopra. Forse vi ricorderanno gli occhialetti che la nonna inforcava per far passare il filo nell’ago, ma, fidatevi, da quanto la Ferragni li ha posati sul suo naso tali occhialetti sono passati ad una categoria superiore: quella di oggetti-fregola. Per la forma, vi ricordate le regole degli occhiali da sole? Teoricamente non c’è scampo a proporzioni, geometrie e forme del viso. Ma, in pratica, sono un accessorio talmente fine che, per una volta, possiamo anche giocarci in totale anarchia.

THE FOUR EYES FREGOLA

So we’re all agreed: whether you have the eyesight of a hawk or you’ve been known as Four Eyes since third grade, wearing a pair of glasses always gives you that special something that even we, after all our years of studying fregole, can’t put into words. There are so many types to choose from that we’ve targeted just one: thin metal frames, superlight, almost invisibile – just enough to give you that stuff we were just talking about. OK they might just look a little bit like those glasses your grandma used to put on to thread a needle but trust me, ever since Chiara Ferragni perched a pair on her nose, those glasses have been elevated to a higher status: fregola-object. As for shapes, remember the rules for sunglasses? In theory there’s no getting round proportions, shapes and face shapes. But in practice they’re so lightweight that this time we can break all the rules.

    1. Written by Martina Antongiovanni

      Photo via asos.com, pinterest.com, thefashionguitar.com

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