La fregola del cappellino di lana

Ogni tanto ci entrano in testa delle fregole utili. Per esempio il cappellino di lana, perché in questo periodo non possiamo farne a meno: è un po’ come la copertina sul divano, la borsa dell’acqua calda, il teino delle cinque. Praticamente un’istituzione. Di solito vi rinunciano le capellone, ossia le chiome leonine che non si domano nemmeno a suon di frusta e numeri da circo, e quelle che “ne vorrei tanto uno” ma poi non si piacciono mai. Per tutte le altre, noi comprese, a tenerci al caldo testa e pensieri ci pensa questa fregola che, tanto per cambiare, ha una vasta gamma di colori, fantasie, persino applicazioni tra le quali poter scegliere. Come sempre tra la comfort zone e la voglia di osare ci sono pochissimi passi, quindi chi vuole andare sul sicuro può optare per i modelli tinta unita, sottili o con grosse trecce di lana e, senza esagerare, un pon pon. Noi invece abbiamo puntato un certo berretto con strass e veletta di Radà, tanto per metterci in testa qualcosa di semplice ed essenziale. Che volete, se una testa produce pensieri di alto livello, il cappello deve esserne all’altezza!

THE BEANIE FREGOLA

Every so often we get a useful fregola into our heads. Like the woolly hat, which right now we can’t live without. It’s a bit like a couch throw blanket, a hot water bottle, afternoon tea.  Practically an institution. Usually avoided by long-haired girls, with manes of hair that refuse to be tamed even by a circus whip, and those who “would really love one” but then are just never sure. For all the others, us included, keeping our heads and thoughts toasty this winter is this fregola which just for a change comes in a wide range of colors, patterns and even applications. As usual, from comfort zone to crazy isn’t very far, so girls who want to play it safe can opt for color block versions, with thin or thick wool braids and, without pushing it, a pompom. We on the other hand have our hearts set on a Radà beret with a veil and rhinestones, just to get a nice simple piece onto our heads. Because hey, if the head’s used to high level thinking the hat has to be up there with it. 

    1. Written by Martina Antongiovanni

      Photo via fashiongonerogue.com, pinterest.com, shopstyle.com, vogue.com

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