La fregola a quattro maniche

Le camicie sono come le uova: ogni volta puoi creare qualcosa di diverso senza impazzire, senza perdere tempo e soprattutto senza chiedere troppo a te stessa. Noi che non sappiamo cucinare, infatti, possiamo tranquillamente spingerci da un uovo sodo fino a un uovo alla benedicte o a una cocottina di uova tartufate passando per la cottura alle coque. Tutto sta nell’ispirazione del momento, nel numero di uova nel frigo, nell’ospite a cena.

Be’ con gli outfit funziona più o meno nello stesso modo.

Quando non ho niente da mettermi o sono indecisa è sempre la camicia che mi salva. Su una midi skirt, su un pantalone a vita alta o, come in questo caso, su un paio di jeans maltrattati.

In fashion week ho indossato questa camicia di Balossa a 4 maniche: due le ho infilate e due le ho legate da un lato, sotto il seno. Ma le possibilità sono infinite. Le maniche che avanzano si possono legare in vita, come una doppia camicia; dietro la schiena o su una spalla come un top; possono penzolare libere sul davanti o sul di dietro. Insomma, con una camicia ci sono davvero tutti gli ingredienti per non sbagliare: l’importante è strapazzarla. (certo, poi bisogna ricordarsi di stirarla.)

Come consiglio suggerisco a tutte di viverle le camicie: io le annodo, le sbottono e riabbottono, le arrotolo, le compro, le rubo (al mio non-marito), le uso perfino per apparecchiare la tavola.

E più le maniche sono lunghe, più sono felice.

Fidatevi di me che modestamente di camicie me ne intendo. E, be’, nell’ultimo periodo, anche di uova…

 

THE FOUR SLEEVED FREGOLA

Shirts have a lot in common with eggs: you can always create something special without too much fuss, time and especially effort. And for us non-cooks, we can just about stretch from a boiled egg to an eggs benedict or a truffle cocotte via soft-boiled. It all depends on how you feel at the time, how many eggs you have in the fridge and how many friends you have over for dinner.
And with outfits it works pretty much the same way.
When I have nothing to wear or just can’t make up my mind, it’s always a shirt that comes to the rescue. Over a midi-skirt, some high waisted pants or like in this case, with a pair of beaten-up jeans.
During fashion week I wore this 4-sleeved Balosso shirt: 2 as actual sleeves and the other 2 tied up to the side under the bust. But the possibilities are endless. The leftover sleeves can be tied at the waist like an extra shirt, behind your back or over your shoulders like a top, they can hang freely at the front or at the back. Basically with a shirt you really have all the ingredients to make sure you never go wrong. The important thing is to remember to scramble things up a little (sure, then don’t forget to iron it).
As a tip, I suggest everyone really lives shirts: I tie them up, unbutton them and rebutton them, I roll them up, buy them, steal them (from my non-husband) and even use them as a table setting.
And the longer the sleeves, the happier I am.
Trust me, I have to admit I know a thing about shirts. And recently also about eggs…
    1. I wear Balossa 4 sleeves white shirt, vintage jeans, & Other Stories slips-on, Garden K metal clutch, Barton Perreira sunglasses

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Riccardo Ermini

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