La fregola della moto

La prima cosa che mi viene in mente quando penso a una moto è un tatuaggio: “GIVA”. Quattro lettere marchiate a fuoco sul mio polpaccio destro dalla marmitta della Cagiva del mio migliore amico Nicola. Età 13 anni, luogo, il Lago Maggiore. Maccagno-Luino a 150 all’ora, vento tra i capelli, occhi chiusi-chiusissimi, braccia allacciate alla tartaruga di Nicola, che ne aveva 16, discesa dalla parte sbagliata a motori accessi, effetto di 25 sigarette spente sulla pelle. Cshhhh. Per due anni mi è rimasta la cicatrice. Poi le cellule si sono rigenerate e quella specie di guerriglia marketing da arto inferiore è scomparsa.
Il secondo incontro con una moto è avvenuto tardi. Circa 8 anni fa. Con la BMW del mio attuale non-marito. Pochi sguardi freddi e qualche cavalcata sporadica da Via Monviso al Cape Town, rigorosamente in seconda posizione. Da quando è nata Viola, la povera R 850 R giace in garage abbandonata, nessuno che vada a trovarla, neanche per un   ape sui Navigli.
Poi quest’anno ho conosciuto Gloria. Che non è una moto, ma una ragazza impallinata di motociclette cafe racers, raduni e customizing e il mio (dis)interesse per le due ruote ha subito una catarsi.
Qualche settimana fa Gloria mi ha fatto una proposta indecente: ti va di creare una rubrica su Fregole che parli di motori?
Gloria, io non so neanche cos’è una candela.
Non importa, ha detto lei, possiamo partire dagli accessori: giubbotti, pantaloni, stivali, t-shirt, occhiali da sole e al resto penso io.
L’ho persa per strada. Alla G di giubbotti ero già al secondo giro di pista.

Una settimana dopo creavamo scompiglio nel garage di Gianluca De Falco: il California Racer Garage.

 

Gianluca, che di professione fa il pompiere, l’ha aperto due anni fa in una frazione di Arcore che si chiama California e il weekend ci traffica con gli amici: Marco Latorre e Lorenzo Mambretti, per preparare le moto: per lo più modelli degli anni 80 che customizzano per loro o per i clienti con selle e serbatoi comprati su internet o da appassionati.

Gianluca mi ha raccontato che sta creando una moto con il sellino-skateboard.
Così quando sei stufa di girare, sganci lo skate e ti fai due grind.
Scusa Gianluca, cos’è un grind?
Fra un paio di birre e la macchina fotografica di Arianna, abbiamo trascorso un sabato mattina speciale. Marco mi ha presa a cuore e, mentre approfittavo della carena lucida della sua Laverda 750 SF II del 1974 per ripassarmi il rossetto, mi ha addirittura spiegato il funzionamento di questa benedetta candela. Non saprei ripeterlo, ma al momento mi sembrava di aver capito.
Forse quello che ancora non mi è chiaro è cosa ci faccia una come me (e quindi come voi), malata di tacchi e smalto semi permanente, con le ginocchia per terra e gli stivali sporchi di polvere.
E chi lo sa?

 

Intanto mi sono tinta i capelli di rosa. E mi sembra che s’intonino perfettamente alle pareti del garage e al blu cobalto della moto di Marco.
Per il resto posso dirvi di segnarvi il prossimo appuntamento, che non è dal parrucchiere ma all’Autodromo di Monza, il 14 e 15 maggio, per The Reunion: l’evento ufficiale degli appassionati dell’accelerazione.
Niente paura, per chi è lenta (come me), ci sarà il riassunto di Gloria su Fregole a Motori.

THE MOTORCYCLE FREGOLA

The first thing that comes to mind when I think of motorcycles is a tattoo: “GIVA”. Four letters emblazoned onto my right calf by the exhaust pipe of my best friend Nick’s Cagiva. Thirteen years old, Lake Maggiore. Maccagno to Luino at 90m per hour, wind in our hair, eyes shut tight, arms wrapped round Nick’s toned abs (he was 16), a wrong turning with the engine running, it felt like 25 cigarettes being put out on my skin. Schhhh. I had the scar for two years. Until finally the skin grew back and that lower limb guerilla marketing somehow disappeared.

 

My second encounter with a motorcycle came pretty late. About 8 years ago. With my current non-husband’s BMW. A few cold stares and the occasional trip perched on the back from Via Monviso to bar Cape Town. And since Viola came along, the poor old R 850 R has been lying abandoned in the garage, no one to take it out, not even for drinks on the canal.

 

That is until I met Gloria. Who it isn’t a motorbike by the way, but a girl with passion for racing, motorcycle cafés, rallies and customizing… and I finally got some closure on my (lack of) interest in everything on two wheels.

A few weeks back Gloria made me an indecent proposal: why don’t you create a new section of Fregole about bikes.

But Gloria, I don’t know a piston from a spark plug.

Don’t worry she said, we can start off with accessories: jackets, pants, boots, t-shirts, sunglasses, and I’ll take care of the rest.

It was there that she lost me. At J for jackets I was already on my second lap.

So a week later there we were hanging out at Gianluca De Falco’s workshop: the California Racer Garage.

 

Set up by Gianluca (a fireman) two years ago in a place in Arcore called California, who now spends his weekends messing around with bikes with his friends Marco Latorre and Lorenzo Mambretti: mainly 80’s models that they customize for themselves or for customers using parts they find on the internet or get from enthusiasts.

Gianluca told me all about a new model he’s working on with a skateboard-saddle.

So when you’re tired of driving, you can just release the skateboard and do a few grinds.

Sorry Gianluca, what’s a grind?

 

A couple of beers and a few snaps of Arianna’s camera later, and we were having a really cool Saturday morning. Marco even took pity on me while I was reapplying my lipstick in the rear view mirror of his 1974 Laverda 750 SF II and explained how a sparkplug works. I couldn’t tell you now, but at the time it seemed so clear.

What doesn’t seem so clear is what someone like me (and like you), who’s mad on heels and semi-permanent nail polish, is doing kneeling on the floor with her boots all covered in dust.

And who knows?

 

Anyway, in the meantime I’ve dyed my hair pink. Which I think goes perfectly with the garage walls and the cobalt blue of Marco’s bike.

So keep a space in your diary for the next appointment – not with the hairdresser – but at Monza race track on 14/15 May for The Reunion: the official event for all fans of fast and furious.

And don’t worry, for slow coaches (like me), Gloria will be doing a review in Fregole a Motori.

    1. I wear vintage leather pants and boots, Asos biker jacket, H&M sweat-shirt.

      Hair styled by Brushsquare

      Location: California Racer Garage, Arcore (MI)

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Arianna Bonucci

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