@tableous: il lato country del Natale

Parlare di Natale a novembre è come prenotare le vacanze estive ad aprile. Ti sembra prematuro, ma poi tiri un respiro di sollievo.
Addobbi, tavola, regali: se ci organizzassimo un mese prima, invece di ridurci al 23 dicembre, avremmo risolto l’80% dei nostri guai. Poi, da digerire, resterebbero solo la faraona e gli antipasti e, va be’, anche i parenti.
Natale e tutto ciò che viene prima è il periodo dell’anno che preferisco. Una grande attesa, la preparazione, tutto un fantasticare di farò, potrò e voci del verbo al futuro.
Quest’anno, considerando che esiste tableous, ho aggiunto all’elenco un apparecchierò.
Anzi due.
Uno in stile country e un altro in stile chic.
Complice Tognana Porcellane, che sta aiutando me e Maurizio a dare forma alle nostre visioni fashion vs food.
La prima visione si svolge in campagna, dove avrei sempre voluto avere una casa.
Mi immagino il camino, un bell’albero sotto la finestra, le palline ricoperte di carta, fiocchi, cannella, pigne, stelle di legno e micro cappelli di babbo natale in pannolenci che pendono dagli aghi di pino. Un tavolo di legno antico e la giacca di lana a scacchi del mio fidanzato sulla quale adagiare piatti e bicchieri. Guanti di lana che fermano le posate, un cappello morbido dal quale spunta un grappolo d’uva. Anice stellato, a profusione. Il profumo del pollo agli agrumi e della frutta al forno che inonda la cucina. Le chiacchiere. Il suono delle voci durante il pasto. Il sapore della festa mentre fuori nevica. Il brindisi.
Il giorno che lascia il posto alla sera mentre si è ancora seduti a tavola. Una partita a scala quaranta, il terzo caffè, i bambini che giocano a nascondino.
Tolta la casa in campagna, direi che sono a buon punto.

@TABLEOUS: THE COUNTRY SIDE OF CHRISTMAS

Starting thinking about Christmas in November is like booking your summer vacation in April. It seems way too early, but once you’ve done it you definitely breathe a sigh of relief.

The table, the trimmings, the gifts: if only we could get it all out of the way a month early, instead of waiting till December 23rd, 80% of our problems would be solved. And the only thing we’d have left to digest would be the turkey, the pudding and, well… the relatives.

Christmas and everything that comes with it is my absolute favorite time of year. All the anticipation, preparation, dreaming of I can, I will, and all that other stuff in the future tense.

And this year, with tableous around, I’m adding an “I’ll table-set” to the list.

Or even two.

One countryside-style and one chic-style.

Thanks to those guys at Tognana Porcellane who are helping me and Maurizio out with our fashion vs. food inspiration.

The first scene is set in the countryside, where I’ve always dreamed of owning a home.

Picture the fireplace, an amazing tree by the window, baubles covered with paper, snowflakes, cinnamon, pine cones, wooden stars and mini Santa-hats hanging from the branches. An old wooden table and my boyfriend’s checkered jacket to lay the plates and glasses on. Woollen gloves for the cutlery, a bunch of grapes peeking out from inside a soft hat. Star anise, everywhere. The scent of turkey and baked fruit flooding the kitchen. The sound of voices chatting over dinner. Warm spirits while the snow falls outside. A festive toast.

Day giving way to evening with everyone still sitting round the table. A game of rummy, your third coffee, the kids playing hide and seek.

So apart from the house in the country, I guess I’m pretty set.

    1. Tablesetting: tartan jacket, wool gloves and cap

      Pottery: Tognana Porcellane Deluxe Vintage

      Dishes: Tognana Porcellane Conkita

      Cutlery: Tognana Porcellane Charme

      Glasses: Tognana Porcellane Solange

    1. Written by Daniela Zuccotti

      Photo by Arianna Bonucci

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